Maurizio Di Credico, Benvenuti a Castleville, Genova, Liberodiscrivere, 2007

Non è facile trovare una serie di storie che riescano a trattenere l’attenzione di chi legge dall’inizio alla fine. Di Credico c’è riuscito per la varietà delle trame, sempre originali, sempre ben presentate e che potrebbero dar vita a sedici romanzi, tante sono le sfaccettature che l’autore tocca nel suo viaggio immaginario “ Castleville è una cittadina ridente. Niente a che vedere con le fascinose metropoli della costa occidentale… è una città a misura d’uomo, costruita attorno alle sue esigenze e nel rispetto della superba natura circostante”, Castleville è una cittadina immersa in una natura incontaminata che non esiste, ma che ora esiste perché ideata dall’autore per ambientarvi sedici racconti, a cavallo tra il giallo e il surreale, scritti in maniera accattivante tanto da costringere il lettore a iniziare un nuovo racconto appena terminato l’altro. Read the rest of this entry »

L’utopia di Moebius

di Alessandra Fagioli (L’Autore Libri Firenze – 2007) racconta una storia diversa sia perché tratta di un tema poco affrontato in narrativa, l’handicap sia esso fisico, sensoriale, acustico, psichico, sia perché lo svolgersi della vicenda che è ambientata a Egiziaca, una città ideale, porta il lettore a interrogarsi su quale sia il miglior stile di vita delle persone sfortunate che tutti noi incontriamo nelle nostre città reali.
Le prime pagine ci introducono in una città ideale, Egiziaca appunto, costruita seguendo le tre prospettive del XV secolo esposte a Baltimora, Berlino e Urbino. L’unione di queste tre città crea un ambiente affascinante dal punto di vista estetico, ma nello stesso tempo inquietante per il protagonista il Dr. Gemini incaricato di visitarla per relazionare su questo atipico agglomerato che ospita disabili.
L’artefice di tutto il progetto è Moebius che ha voluto concretizzare la sua utopia: una città a portata di handicap, un luogo dove la diversità diventi la normalità. Read the rest of this entry »

Potessi

Potessi partire
partirei,

passerei Porta Portese
percorrerei piazze pittoresche
per portarti, partner,
purpurea pesca,
panacea paradisiaca
per placarti passione.

Percepiresti Read the rest of this entry »

Da “La vita che dà barlumi” di Emerico Giachery

Bonario e sferragliante tra pendii privati da cartolina illustrata disseminati di giunchiglie in fiore, è appena ripartito per l’ultima corsa il trenino svizzero di montagna. Nel villaggio deserto invaso a poco a poco dalla sera è rimasto assurdamente aperto un chiosco da Strega Marzapane. Dentro, una Parca occhialuta e segaligna, ritta dietro il bancone, aspetta da tempo immemorabile una preda: un compratore che dovrà, un giorno o l’altro, arrivare, scegliere un oggetto tra l’incredibile paccottiglia kitsch che stipa la minuscola bottega, e ripartirsene poi soddisfatto col suo bravo souvenir impacchettato sotto il braccio, magari pregustando musicali diletti dal carillon contenuto nella custodia di legno a foggia di minuscolo chalet. Poco dopo dall’ombra ecco emergere una figura umana. No, non è l’improbabile cliente: è una seconda Parca, non meno ossuta e occhialuta. Si accosta in silenzio alla sorella e socia, l’aiuta a tirar giù l’esigua saracinesca. Poi dileguano entrambe nel nulla. Intanto ha cominciato a cadere un’acquerugiola puntigliosa e tenera che certo cullerà per ore ed ore la sopraggiunta notte. Read the rest of this entry »

SOLSTIZIO D’ESTATE
KŌM OMBO, CHARTRES, MARCIANA MARINA… di Manrico Murzi

Nel calendario, quella del 21 giugno non è una data qualsiasi. E’ quando il Sole descrive l’arco più alto nel cielo, il momento in cui la stella che ci nutre, stando perpendicolare sul Tropico del Cancro, ha come un momento di sosta, quasi di indecisione. A partire dal giorno dopo, le giornate si accorciano, giacché il Sole riprende ad abbassarsi; il suo punto di levata si sposta di alba in alba sull’orizzonte da Nordest verso l’esatto Est, da dove si alza nei giorni d’equinozio, in autunno e in primavera. Read the rest of this entry »

Ernestina: Io amo un Duca sapete?

Buongiorno a tutte voi, mi chiamo Ernestina e ho trascorso ben cinquantotto primavere.
Se mi trovo in questa luogo è soprattutto per curiosità, ma in parte perché desidero capire e conoscere come si svolge una seduta di psicoterapia, quali meccanismi ci stiano dietro, insomma.
So che questo corso non è un vero e proprio esame psicoanalitico, ma so anche che, quando ci si trova a parlare in queste situazioni, in qualche modo ci si denuda, senza ottenere alla fine, nessun beneficio se non quello di aver trascorso un pomeriggio in compagnia.
Ah, volete per caso sapere perché non ho fiducia negli psicologi in generale? Il ragionamento è molto semplice: il cervello è un insieme di cellule alimentate da sali, vitamine e proteine che assumiamo col cibo e può capitare che, a causa di qualche carenza, vada in corto circuito. In tal caso lo psichiatra, che è un medico vero, dopo aver diagnosticato la
malattia con una visita accurata e delle analisi mirate, ha la possibilità di prescrivere la cura più appropriata. Read the rest of this entry »

Anoressia

Appena arriva  appare
amniotica acqua
amena alchimia
addosso, adagio, àncora
annulla, annotta
animo asmatico
alfine ammala, ammazza.

In ufficio si sta come un foglio
di carta riciclata accartocciata
nel cestino.

Fine settimana

Anche questa settimana è passata.
Nessuna novità sul fronte del lavoro. C’è il sole e pochi turisti per strada.
Presto il paese scivolerà nel silenzio totale.
Il diminuire dei rumori va di pari passo con lo scemare della luce del giorno.
Settembre però è il periodo più bello.
L’aria è tersa, fa caldo e non c’è afa. Si dorme bene dopo pranzo.
Nel sogno lei saliva una scala che da una camera da letto portava
al piano superiore per terminare su un varco, ad arco. Read the rest of this entry »

Petrolio in concerto

Come ogni mattina, apro gli occhi un attimo prima che la sveglia arancione suoni.
Come ogni mattina, sollevo la trapunta, appoggio i piedi sul pavimento e passo dalla sala per arrivare in cucina.
Come tutte le mattine, accendo il personal computer, carico la moka e la metto sul gas, spalmo la marmellata di more sul pane integrale.
Come tutte le mattine, vado in bagno ed apro il rubinetto del lavabo di ceramica bianco. Read the rest of this entry »

“ Cuore di mamma” di Rosa Matteucci, Adelphi , 2006.

Per il fine settimana Luce va sempre a casa di sua madre vecchia. Verso una resa dei conti, il giudizio universale dei vincoli di sangue. Stavolta deve affrontare la battaglia decisiva per la sua salvezza e deve farcela. Non può più permettersi alcun errore, alcuna distrazione nel valutare il rischio. Deve celebrare le esequie e seppellire i suoi sentimenti. Read the rest of this entry »